PASQUA IN PUGLIA

PASQUA IN PUGLIA

PASQUA IN PUGLIA

PASQUA IN PUGLIA

Guida ai riti della Settimana Santa in Puglia: 170 pagine, venti comuni dal Gargano al Salento

Ho messo in tasca ai viaggiatori la Settimana Santa pugliese: non un libro da tenere sul comodino, una guida da portarsi dietro la notte, mentre le processioni passano davvero.

L'ho costruita a piedi. Sono andato in venti comuni, dal Gargano al Salento, a vedere con i miei occhi le processioni notturne, le confraternite incappucciate, i troccolanti, i perdoni, i Misteri barocchi. Ci ho messo dentro anche la cuddhura e la scarcella, perché la Pasqua in Puglia si vive a tavola quanto in strada, e una guida che lo dimentica racconta metà della festa.

 

Ne è nata una guida pocket di 170 pagine a colori, in italiano, inglese e tedesco. Il formato piccolo non è un vezzo, è la funzione: chi quelle processioni vuole seguirle, non solo leggerle, deve avere le informazioni pratiche a portata di tasca mentre cammina al buio.

Il problema vero era l'ordine. Venti comuni, decine di riti, date che cambiano ogni anno. Ho organizzato tutto per province, con le mappe, le date aggiornate delle celebrazioni, le schede storico-artistiche dei culti principali e gli itinerari. Foto, testi, grafica e impaginazione li ho curati da solo, uno per uno.

 

Una processione non si spiega da fuori. La capisci solo se ci sei, di notte, mentre passa. Quella guida non voleva raccontare la Settimana Santa. Voleva accompagnare chi aveva deciso di viverla.

Chi Siamo

INFINITO ...

Nel 2005 mi sono aggregato ai francescani di Molfetta, che di alcuni tra i luoghi più importanti della cristianità sono i custodi. Non partivo come pellegrino. Partivo con le macchine fotografiche, per vedere cosa restava di duemila anni di storia in posti dove cristiani, armeni, ortodossi, ebrei e musulmani si incrociano ogni giorno.

Ne è nato Infinito Finito, reportage di 140 pagine a colori, in italiano. Nazareth, il Lago di Tiberiade, il Giordano, il Monte Tabor, il Monte Nebo, Cesarea, Acco, Betlemme, Gerusalemme, Petra, Amman. Editrice L'Immagine ne ha stampate 200 copie, vendute in libreria.

La Terra Santa è uno dei posti più fotografati del pianeta. Chiunque ci va torna con le stesse immagini da cartolina. Io volevo l'opposto, raccontarla senza la patina del turismo, i riti e i volti veri e la tensione che ci sta sotto.

 

La tensione l'ho vista da vicino. Fermavano il pullman a ogni posto di blocco e ci tenevano lì per ore. All'aeroporto di Tel Aviv hanno sequestrato tutti gli oggetti che avevamo comprato dai venditori palestinesi. Fotografare lì non è mai neutro. Ogni scatto passa attraverso una frontiera.

Per questo le fotografie nel volume non camminano da sole. Le accompagnano versi di poeti palestinesi, curati da Lucia Avellis. Dove io mettevo l'occhio da fuori, quelle parole mettevano la voce di chi ci vive dentro.

In certi posti non esiste la fotografia neutra. Mentre osservi, sei osservato. La macchina fotografica non ti protegge, ti espone. Alla fine quel libro non parla della Terra Santa, parla di cosa vuol dire attraversarla con un obiettivo in mano.

 

Reportage fotografico in Terra Santa: 140 pagine, fotografie e versi di poeti palestinesi

PUGLIA GLI ...

E' stato il primo capitolo di una storia che non sapevo ancora di scrivere. Era un pamphlet di 80 pagine a colori, in italiano, sugli itinerari di turismo religioso e culturale in Puglia. Sul momento era solo un'intuizione messa su carta. Guardandolo oggi, capisco che è uno dei primi strumenti in cui prende forma la mia idea di turismo esperienziale, quella che negli anni avrei sviluppato con Settimana Santa in Puglia e Patroni di Puglia. All'epoca non lo chiamavo così. Era un'idea che non aveva ancora un nome, e che solo dopo è diventata un metodo.

 

L'ho costruito come un manuale pratico. Proposte progettuali con mappe illustrate, schede tecniche, itinerari fotografici e consigli concreti per chi vuole costruire o seguire percorsi di turismo culturale e religioso in Puglia. Al centro di ogni proposta ci sono due cose che da lì in avanti non ho più abbandonato, l'esperienza di chi visita e il rispetto delle tradizioni di chi accoglie. Dall'idea alla stampa l'ho seguito riga per riga, editoriale, testi, fotografie, grafica, impaginazione.

 

Non sapevo, nel 2010, che quelle ottanta pagine erano un inizio. Le cose importanti raramente si annunciano. Te ne accorgi dopo, quando le ritrovi dentro tutto quello che hai fatto in seguito.

Itinerari di turismo religioso e culturale in Puglia: 80 pagine, il primo pamphlet sul turismo esperienziale

SANCTA I ...

luoghi dell'anima pugliesi a Roma, davanti a chi del turismo religioso fa un mestiere. Al JOSP Fest, il Festival degli Itinerari dello Spirito dell'Opera Romana Pellegrinaggi, la Puglia non poteva presentarsi con una brochure qualsiasi. Doveva parlare la lingua degli operatori, italiani e internazionali, che scelgono dove mandare i pellegrini.

Per questo ho prodotto una rivista di 80 pagine a colori, bilingue italiano e inglese, per il progetto SANCTA I Luoghi dell'Anima. Non un catalogo di posti, uno strumento pensato per un pubblico che il turismo lo compra e lo vende.

 

Dentro c'è il patrimonio spirituale pugliese raccontato per immagini e parole, le chiese, le abbazie, i santuari, i riti processionali della Settimana Santa e delle feste patronali, i luoghi dell'anima dal Gargano al Salento.

 

Ogni sezione è un itinerario a sé, costruito intorno a un tema devozionale o a un territorio preciso. Non un elenco, un percorso che ha una direzione. Progetto editoriale, testi, fotografie, grafica e impaginazione li ho curati da solo, uno per uno.

Presentare una regione a chi di mestiere vende viaggi è diverso dal raccontarla a un turista. L'operatore non cerca la cartolina, cerca la sostanza, il motivo per cui dovrebbe portare i suoi pellegrini proprio lì. Quella rivista doveva dargli quel motivo in ottanta pagine.

Rivista di turismo religioso e culturale in Puglia: 80 pagine bilingue per il JOSP Fest di Roma