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PUBBLICAZIONI

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Percorsi di promozione turistica, religiosa e culturale in Puglia, ottanta pagine di Gaetano Armenio, 2010

 

E' stato il primo capitolo di una storia che non sapevo ancora di scrivere. Era un pamphlet di 80 pagine a colori, in italiano, sugli itinerari di turismo religioso e culturale in Puglia. Sul momento era solo un'intuizione messa su carta. Guardandolo oggi, capisco che è uno dei primi strumenti in cui prende forma la mia idea di turismo esperienziale, quella che negli anni avrei sviluppato con Settimana Santa in Puglia e Patroni di Puglia. All'epoca non lo chiamavo così. Era un'idea che non aveva ancora un nome, e che solo dopo è diventata un metodo.

 

L'ho costruito come un manuale pratico. Proposte progettuali con mappe illustrate, schede tecniche, itinerari fotografici e consigli concreti per chi vuole costruire o seguire percorsi di turismo culturale e religioso in Puglia. Al centro di ogni proposta ci sono due cose che da lì in avanti non ho più abbandonato, l'esperienza di chi visita e il rispetto delle tradizioni di chi accoglie. Dall'idea alla stampa l'ho seguito riga per riga, editoriale, testi, fotografie, grafica, impaginazione.

 

Non sapevo, nel 2010, che quelle ottanta pagine erano un inizio. Le cose importanti raramente si annunciano. Te ne accorgi dopo, quando le ritrovi dentro tutto quello che hai fatto in seguito.

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Infinito Finito, reportage fotografico in Terra Santa di Gaetano Armenio, 140 pagine, Editrice L'Immagine, 2005

 

Nel 2005 mi sono aggregato ai francescani di Molfetta, che di alcuni tra i luoghi più importanti della cristianità sono i custodi. Non partivo come pellegrino. Partivo con le macchine fotografiche, per vedere cosa restava di duemila anni di storia in posti dove cristiani, armeni, ortodossi, ebrei e musulmani si incrociano ogni giorno.

Ne è nato Infinito Finito, reportage di 140 pagine a colori, in italiano. Nazareth, il Lago di Tiberiade, il Giordano, il Monte Tabor, il Monte Nebo, Cesarea, Acco, Betlemme, Gerusalemme, Petra, Amman. Editrice L'Immagine ne ha stampate 200 copie, vendute in libreria.

 

La Terra Santa è uno dei posti più fotografati del pianeta. Chiunque ci va torna con le stesse immagini da cartolina. Io volevo l'opposto, raccontarla senza la patina del turismo, i riti e i volti veri e la tensione che ci sta sotto.

Per questo le fotografie nel volume non camminano da sole. Le accompagnano versi di poeti palestinesi, curati da Lucia Avellis. Dove io mettevo l'occhio da fuori, quelle parole mettevano la voce di chi ci vive dentro.

 

In certi posti non esiste la fotografia neutra. Mentre osservi, sei osservato. La macchina fotografica non ti protegge, ti espone.

 

Alla fine quel libro non parla della Terra Santa, parla di cosa vuol dire attraversarla con un obiettivo in mano.

 

La pubblicazione del reportage diede il via al progetto LA VIA DI GERUSALEMME