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PROGETTI

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PROGETTI

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2014 - Ti Dicono "Non C'è Nulla Qui" e Tu Trovi 12 Itinerari
VISITMOLFETTA.COM trasforma il “qui non c’è nulla” in 12 itinerari turistico–culturali e in un progetto di marketing territoriale sostenuto soprattutto da privati, con guida multilingue e portale web dedicato.

 

«Qui non c’è nulla» – Famosa ultima parola

«Perché un turista dovrebbe fermarsi a Molfetta? Qui non c’è nulla».
Questa frase me la sentivo ripetere spesso durante gli incontri con la filiera turistica cittadina, mentre stavo lavorando al progetto di promozione turistica e marketing territoriale VISITMOLFETTA.COM.
Ogni volta rispondevo più o meno così:
nessun luogo al mondo è davvero “vuoto”. Dove c’è una comunità, c’è un genius loci, una storia, un’identità, qualcosa da raccontare – e quasi sempre qualcuno pronto ad ascoltare, se glielo racconti bene.

 

Dal “non c’è nulla” a 12 itinerari

Così ho iniziato a guardare Molfetta con occhi nuovi, come se non la conoscessi.
Dal presunto “nulla” sono venuti fuori dodici itinerari turistico–culturali, ciascuno con un’anima precisa:
- La Via per l’Oriente
- Al Centro della Terra
- Gli Eventi Pasquali
- La Festa di Settembre
- Il Respiro del Mare
- Le Vie del Gusto
- La Vie en Rose
- Il Saper Fare
- Gli Eventi Culturali
- Bella di Notte
Ho trasformato queste idee in:
- una guida pocket multilingue (italiano / inglese / tedesco),
- distribuita nelle principali fiere turistiche internazionali,
- e in un portale web dedicato, VISITMOLFETTA.COM, che raccoglieva itinerari, eventi e suggestioni.
Un progetto di marketing territoriale pensato per dimostrare, nei fatti, che “qui non c’è nulla” era semplicemente una lettura sbagliata del territorio.

 

[Portiamo anche il tuo territorio sotto i riflettori]

Se sei un amministratore, un consorzio turistico o una rete di imprese e ti riconosci in queste frasi:
«Non sappiamo cosa proporre ai turisti»
«La gente passa ma non si ferma»
«Non abbiamo un’identità chiara»
possiamo lavorare insieme per:
- individuare itinerari tematici nel tuo territorio;
- costruire strumenti di promozione (guide, portali, materiali multilingue);
- coinvolgere partner pubblici e privati in un progetto condiviso di marketing territoriale.

 

[Parliamone: troviamo i tuoi 12 itinerari nascosti]

 

 
website > www.visitmolfetta.com
 
video > https://youtu.be/fLA4y8BhDes?feature=shared
 
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2014 -  La Canzone "Si Cambia per Non Morire" Diventa Strategia di Promozione Turistica e Cultirale
Pugliautentica nasce dalla trasformazione dell’Associazione Opera e diventa un’associazione di marketing territoriale che valorizza tradizioni, patrimonio immateriale e turismo sostenibile in Puglia.

 

"Si cambia per non morire" - Grazie Fiorella, hai ispirato una rivoluzione

Come recita la celebre canzone di Fiorella Mannoia, qualcosa di nuovo stava prendendo forma. Sentivo la necessità di caratterizzare meglio il percorso di promozione turistica e culturale che portavamo avanti da anni, ma c'era qualcosa che non quadrava nella formula esistente.
Sentivo che il percorso di promozione turistica e culturale avviato negli anni con l’Associazione Opera aveva bisogno di un cambio di passo.
Il lavoro c’era, le idee anche, ma la formula non bastava più: serviva un nome, un’identità e un racconto capaci di dire con chiarezza cosa volevamo davvero fare per la Puglia.
Non era solo un rebranding: era una scelta di posizionamento nel marketing territoriale.

 

Mission: raccontare l’autenticità (quella vera)

Puglia Autentica nasce come associazione con competenze professionali al servizio del territorio, con un obiettivo chiaro:
- qualificare e promuovere le tradizioni popolari e folkloristiche pugliesi;
- valorizzare il patrimonio immateriale (riti, memorie, feste, gesti) con strumenti di comunicazione che non fanno sbadigliare;
- trasformare il racconto della Puglia in un linguaggio visivo e narrativo contemporaneo.

 

La Puglia è da sempre terra di confine tra Oriente e Occidente:
Puglia Autentica la racconta come un crocevia di contaminazioni artistiche e culturali, dove tradizione e innovazione non si escludono, ma dialogano continuamente.

 

Il futuro è l’autenticità sostenibile

Per PUGLIAUTENTICA, l’autenticità non è nostalgia da cartolina: è strategia per il futuro.
L’associazione lavora per:
- innovare la cultura territoriale, superando stereotipi e folklore da consumo veloce;
- creare opportunità di sviluppo sostenibile per il turismo in Puglia, legando tradizioni, comunità e imprese;
- costruire progetti di marketing territoriale capaci di tenere insieme identità locali, economia e qualità dell’esperienza turistica.
Il messaggio è semplice:

se un territorio resta fermo alle sue vecchie formule, sopravvive; se ha il coraggio di cambiare linguaggio e strategia, può prosperare.

 

[Parlami del tuo territorio: vediamo se è il momento di “cambiare per non morire”].

 

 

website >  www.associazionepugliautentica.it

 

 

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2014 - E Ti Dicono "Venduto!" al Primo Colpo
SHOOPING APULIA: rivista gratuita distribuita in tutti gli hotel della Puglia. Un format che unisce shopping, cultura e promozione turistica con i Centri Mongolfiera

 

“L’abbiamo venduto!”


La responsabile marketing dei Centri Commerciali Mongolfiera mi chiamò con una gioia che si sente subito: la proposta era stata approvata dalla Direzione. Al primo colpo. Un sì pieno, senza “vediamo”, senza rinvii, senza quelle trattative infinite che di solito accompagnano le idee nuove.
E la cosa più interessante è questa: non avevo venduto una pagina pubblicitaria. Avevo venduto una visione.

 

L’intuizione: shopping + territorio, la stessa storia

Mi era chiaro che lo shopping, per un turista, non è mai solo acquisto. È orientamento, curiosità, voglia di entrare nel ritmo di un luogo.
Così è nata l’idea di un format editoriale che mettesse insieme promozione turistica e vetrina commerciale, senza snaturare nessuna delle due.
Una rivista gratuita, pensata per chi arrivava in Puglia e voleva capire cosa fare, cosa vedere, cosa assaggiare, dove andare. Non un catalogo. Un compagno di viaggio.

 

SHOOPING APULIA: una rivista che “accoglie”

Il progetto ha preso un nome semplice e diretto: SHOOPING APULIA.

Una pubblicazione distribuita gratuitamente in tutti gli hotel della Puglia, per intercettare il turista nel momento più giusto: quando è appena arrivato, ha voglia di esplorare e cerca suggerimenti affidabili.
Dentro c’era lo shopping, certo. Ma c’era anche molto altro:
- rubriche e curiosità per raccontare l’identità pugliese
- enogastronomia come esperienza (non come elenco)
- itinerari e spunti per scoprire paesaggi, borghi, arte e tradizioni
- eventi, design, lifestyle: la Puglia come destinazione contemporanea

 

La strategia: trasformare lo shopping in esperienza culturale

L’obiettivo era chiaro: far diventare lo shopping parte di un’esperienza più ampia, dove l’acquisto non chiude la giornata, ma la apre.
In questo modo la Puglia non veniva percepita solo come “vacanza al mare” o come “giro nei centri commerciali”, ma come un territorio completo: fatto di luoghi, sapori, incontri, bellezza.
In altre parole: marketing territoriale e promozione turistica applicati al mondo retail, senza forzature. Con naturalezza.

 

La lezione: le idee audaci, se sono utili, passano

Quella telefonata mi ha lasciato una convinzione che porto ancora con me: quando un’idea è davvero utile — per il pubblico e per chi investe — spesso viene approvata più velocemente di quelle “sicure”.
Perché le idee che funzionano non si limitano a vendere: orientano, raccontano, creano relazione.
Fashion / Design / Events / Landscape / Food.

 

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2013 – Quando Gianni Berengo Gardin ti mette in imbarazzo… e capisci che stai facendo la cosa giusta
Concorso fotografico internazionale ‘La Settimana Santa in Puglia: i Luoghi della Passione’: 258 reportage, giuria con Gianni Berengo Gardin, partnership con enti e istituzioni.

 

Quando Gianni Berengo Gardin ti mette in imbarazzo… e capisci che stai facendo la cosa giusta

Ci sono incontri che non “capitano”: li insegui per anni, li immagini, li temi.
Per me, ospitare Gianni Berengo Gardin nella mia città è stato questo: un sogno diventato reale… con una dose abbondante di imbarazzo.

 

Un sogno che diventa realtà (e io che non so dove guardare)

Tutto è stato possibile grazie a Cosmo Laera, fotografo e docente all’Accademia di Brera: senza di lui, quella giuria non sarebbe mai arrivata così lontano.
Io, accanto a quei nomi, mi sentivo fuori posto come un dilettante in prima fila a un concerto leggendario. Parlavo poco, ascoltavo molto. E cercavo di memorizzare ogni commento, ogni osservazione, ogni silenzio.
Perché quando sei vicino ai grandi, capisci una cosa: la fotografia non è solo immagine. È scelta, rigore, responsabilità. È sguardo.
 

 

Due giorni chiusi in giuria: 258 reportage, una sola verità

Il concorso non era una passerella: era lavoro vero.
258 reportage fotografici da valutare, due giorni intensi nell’Auditorium del Museo Diocesano, con una giuria che ancora oggi fa impressione scriverla tutta:
- Gianni Berengo Gardin
- Denis Curti (Il Fotografo)
- Laura Serani (Istituto Europeo di Fotografia – Parigi)
- Antonella Gaeta (Apulia Film Commission)
- Giancarlo Piccirillo (Pugliapromozione)
- Cosmo Laera  fotografo
- Enzo Quarto (RAI 3 Puglia)
Ore e ore a confrontarsi su sequenze, coerenza narrativa, forza emotiva, rispetto del rito. Perché raccontare la Settimana Santa in Puglia non significa solo fotografare una processione: significa entrare in un patrimonio di fede, identità e comunità senza tradirlo.

 

Un vincitore e un segnale forte

A vincere è stato Michele Sorrentino, con il reportage sulla processione della Desolata di Canosa.Il concorso aveva anche una struttura concreta: montepremi di 5.000 euro. Perché la qualità, se la vuoi davvero, devi anche saperla sostenere.

 

Partnership e rete: quando il territorio diventa palcoscenico internazionale

Quello che mi porto dentro, però, non è solo la giuria o il vincitore. È l’effetto “rete”.
Questo concorso ha costruito un collegamento reale tra mondi diversi: istituzioni culturali, enti regionali, media, fino a far arrivare l’attenzione di fotografi e operatori anche da fuori Italia.
In pratica: la tradizione pugliese è uscita dalla nicchia ed è entrata in una narrazione più ampia, internazionale, autorevole.

 

La domanda che resta

Vuoi portare grandi nomi nel tuo territorio?
A volte non serve “avere tutto”. Serve una cosa sola: un sogno audace organizzato con metodo, e la capacità di costruire alleanze vere.

 

[Realizziamo sogni impossibili]

 

website > www.settimanasantainpuglia.it

 

video > https://www.youtube.com/watch?v=U9T5PJETWJE
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2013 – BICIPUGLIA - Quando un “Nothing!” diventa un progetto di cicloturismo in Puglia
Un cicloturista austriaco mi disse ‘There’s nothing!’ e da lì nacque BICIPUGLIA: itinerari, servizi bike-friendly e un progetto per il cicloturismo in Puglia. Scopri di più.

 

“There’s nothing!”


Me lo disse così, secco, un cicloturista austriaco incontrato in una masseria, al rientro da un weekend sul Gargano. Erano gli anni in cui lo slow travel iniziava a farsi largo e il cicloturismo sembrava una promessa: chi viaggia in bicicletta non cerca solo strade, cerca orientamento, sicurezza, servizi, accoglienza.
Io, quella mattina, volevo capire una cosa semplice: com’è la Puglia vista dagli occhi di chi la attraversa pedalando?
E lui mi restituì una fotografia senza sconti: niente informazioni chiare sugli itinerari ciclabili, poche mappe davvero utili, assenza di riferimenti su officine e assistenza tecnica, quasi zero indicazioni su strutture bike-friendly.
Quel “nothing” non era una provocazione: era un vuoto misurabile. Un problema concreto. E quindi, per me, una possibilità.

 

La domanda che ha cambiato tutto

In quei momenti capisci se stai facendo solo promozione o se stai costruendo un progetto. Perché promuovere senza strumenti è come invitare qualcuno a una festa… senza dirgli dove si entra.
Mi sono chiesto: e se trasformassimo quel “niente” in una rete di informazioni e servizi?
Non per “vendere” una Puglia da brochure, ma per rendere la Puglia percorribile e accogliente per chi viaggia in bici.

 

Dal campo alla scrivania (e ritorno)

Sono iniziati mesi di lavoro vero: ricerca, sopralluoghi, contatti, verifica di percorsi, raccolta di riferimenti. Molto più spesso di quanto si immagini, l’innovazione nasce così: con le scarpe impolverate e un taccuino pieno di appunti.
Abbiamo messo insieme una visione semplice: creare strumenti chiari per chi pedala, e nello stesso tempo dare valore a chi sul territorio può offrire ospitalità, competenza, assistenza.

 

“Operazione cofanetto”: rendere visibile l’invisibile

Il risultato è stato un cofanetto completo consegnato alla Regione Puglia:
- itinerari dal Gargano al Salento, pensati per diverse esigenze e livelli
- road map dettagliate, pratiche, leggibili “da viaggio”
- elenco di officine specializzate e punti di supporto
- selezione di strutture e servizi bike-friendly
- un portale web dedicato a itinerari, informazioni e accoglienza
Non era solo un progetto di comunicazione turistica: era una piccola infrastruttura di contenuti e connessioni. Un modo per dire a quel cicloturista (e a tanti altri): qui non sei un caso raro, qui sei il benvenuto.

 

Da territorio “muto” a destinazione da pedalare

BICIPUGLIA è nato da una frase e da un bisogno reale. Perché la Puglia aveva già tutto: paesaggi, luce, borghi, ulivi, strade minori, mare e colline. Quello che mancava era il “ponte” tra bellezza e fruibilità: l’insieme di informazioni, servizi e narrazione capace di trasformare un territorio in una destinazione cicloturistica.
A volte un progetto nasce così: qualcuno ti dice “non c’è niente” e tu capisci che non è una sconfitta. È un punto di partenza.
E che rendere visibile l’invisibile, spesso, è il modo più concreto di fare innovazione.

 

[Rendiamo visibile l'invisibile]

 

website > www.bicipuglia.it

 

 

 

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2013 - ASSOCIAZIONE IMPRENDITORI ZONA INDUSTRIALE DI MOLFETTA 
Quando ci vuole una tragedia per fare squadra
Un episodio tragico in zona industriale porta alla nascita dell’Associazione Imprenditori Zona Industriale di Molfetta: un esempio di come la rabbia condivisa si trasforma in rete e rappresentanza.

 

«Gaeta, hai sentito il Sindaco? Inaccettabile!» – E scatta l’orgoglio

Sabato mattina. Telefona Rino Grossano di Grossano Arredamenti, infuriato.
Le dichiarazioni del Sindaco sulla morte di tre operai in zona industriale avevano toccato un nervo scoperto:
«Gaeta, hai sentito il Sindaco? Inaccettabile! Convoca i colleghi. Tu lo puoi fare»
Quella rabbia diventa la miccia.
Gli imprenditori della zona industriale sentono che è il momento di iniziare a fare squadra.
A me il ruolo di “pastore”: chiamare, radunare, tenere insieme caratteri diversi e sensibilità lontane.
Missione accettata.

 

Il primo tentativo (ai tempi di ZAPP IMPRESA)

Non era la prima volta che provavo a mettere in rete le imprese della zona industriale.
Con ZAPP IMPRESA avevo già cercato di costruire:
- una visione comune;
- un racconto condiviso della zona industriale;
- un primo nucleo di rappresentanza.
Ma tra la mia ingenuità e qualche collega che si fece sedurre dal solito politico di turno, il progetto si sciolse come zucchero nella pioggia.
Nel 2013, però, qualcosa è cambiato:
- il contesto è più maturo;
- la tragedia ha scosso tutti;
- la rabbia diventa la motivazione più potente di qualsiasi business plan.

 

La resurrezione imprenditoriale

Riprendo il vecchio statuto polveroso e, insieme a Loredana Lezoche di Globeco, rimettiamo mano a tutto.
Nasce ufficialmente l’Associazione Imprenditori Zona Industriale di Molfetta.
Per alcuni mesi ne sono il Presidente: un ruolo che ti insegna quanto sia complicato mettere d’accordo imprenditori su qualunque tema, ma anche quanto sia necessario avere:
- uno spazio comune di confronto;
- una voce unitaria verso istituzioni e media;
- una visione condivisa su infrastrutture, servizi, sicurezza, sviluppo.
È la versione imprenditoriale di una “resurrezione”: dalla frammentazione al tentativo reale di rappresentanza.

 

Organizziamo il cambiamento

Se la tua zona industriale, il tuo consorzio o la tua rete di imprese vuole:
- costruire un’associazione o rete strutturata;
- dialogare meglio con amministrazioni, enti e comunità locali;
- trasformare una somma di singole aziende in protagonista del marketing territoriale,
possiamo progettare insieme un percorso su misura

 

[Organizziamo il cambiamento]
 

 

video > https://youtu.be/yraH91SfVmM?feature=shared